giovedì 8 aprile 2010

7 aprile, ottava tappa. besançon-vaillant

quando mi arriva il messaggio di rick mi viene immediatamente in mente la 'vaillant', quella delle caldaie... dubito che c'entri qualcosa, ma tant'è...

guardo sulla carta... è un posto sperduto nel nulla tra besançon e troyes, un po' a nord di digione. non trovo nemmeno una foto da mostrarvi...

percorso: 118km di colline su e giù

riccardo racconta di paesaggi stupendi e non esito ad immaginare: il centro della francia è veramente magnifico. ci si trovano un sacco di spazi aperti, senza case, e una campagna completamente diversa dalla nostra. sono il verde verde dei campi e il giallo giallo dei fiori che dominano. pochi alberi e tanto orizzonte davanti. la nostra campagna è invece più sul marrone, costantemente interrotta da case qui e lì e da tanti tanti alberi, cespugli, arbusti. diversamente bella, questa campagna francese a me ha stupito molto all'inizio. chissà se sta facendo lo stesso effetto a rick? non vedo l'ora di sentirmelo raccontare di persona...

stanotte è stata una baracca di legno nel bosco ad accogliere il nostro eroe, stufo di montar tende. si è fatto un bel fuoco sotto le stelle, ma lo stesso un filo di paura... sebbene la strada sia proprio accanto... beh... soli nel bosco... non è che sia proprio il massimo.

l'approccio con gli indigeni pare ottimo. si avventura tra le case per chiedere acqua e parlacchia un po' con loro. credo che sia il buon vecchio dialetto bolognese ad aiutarlo... col francese è incredibile, funziona sempre... poi la gente del sud, beh... non c'è niente da fare, è sempre più aperta... vale anche in francia!

credo che siano poco più di trecento km a separarlo da qui ormai... è fatta! un soffio...
fuuuuu

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